Il Prefetto della Bat, dr.ssa Flavia Anania, ha ricevuto ieri, nel Palazzo del Governo, a Barletta, una delegazione del Circolo della Stampa “San Francesco di Sales”, guidata dal Presidente, dr. Vincenzo Rutigliano.
Al Prefetto, in carica da dicembre scorso, è stata descritta la natura di sodalizio culturale del Circolo della Stampa che, dalla sua fondazione nel 2009, ha organizzato eventi formativi riconosciuti dall’Ordine dei Giornalisti, appuntamenti culturali (molti dei quali tenutisi nella sede del Museo della Macchina per scrivere di Trani), quattro edizioni del Premio giornalistico “Michele Palumbo”, presentazioni editoriali e attività di sensibilizzazione su informazione, libertà di stampa e diritto di cronaca, oltre a eventi informativi, tra cui quello sul recente referendum sulla giustizia.
Alla luce di tale caratterizzazione, il Circolo ha ringraziato S.E. il Prefetto per l’incontro, assicurando la più ampia collaborazione degli oltre 60 giornalisti iscritti, tra pubblicisti e professionisti, su tematiche quali la mediazione culturale, la realizzazione di iniziative sulla scrittura e sulla lingua italiana a supporto della prima accoglienza dei migranti, nonché la partecipazione a corsi su sicurezza stradale, legalità e altri ambiti di interesse pubblico.
La delegazione ha inoltre garantito il pieno coinvolgimento del Circolo nelle eventuali iniziative promosse dalla Prefettura nell’ambito delle proprie funzioni istituzionali.
All’incontro hanno partecipato il Capo di Gabinetto del Prefetto, dott. Piancone, e i componenti della delegazione del Circolo: Fedele Santomauro, Vittorio Massaro, Michele Ciniero, Alfredo Gallerati e Franco Caffarella.
Andria, 22 aprile 2026
Ufficio Stampa Circolo della Stampa “San Francesco di Sales”
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In un mondo in cui la competizione sembra dettare le regole del gioco, ci sono ancora persone che scelgono di lavorare per il bene comune, spinte esclusivamente dalla passione e dalla voglia di valorizzare il territorio, senza chiedere nulla in cambio. La loro azione instancabile diventa un principio di sopravvivenza, un motore che li spinge a superare gli ostacoli e raggiungere obiettivi concreti, con risultati che parlano da soli. L’impegno disinteressato verso il territorio.
Promuovere il territorio non è solo una questione di strategie di marketing o di investimenti finanziari, ma di amore e dedizione. Chi si impegna a valorizzare le eccellenze, le tradizioni e le risorse naturali del territorio lo fa con una visione di lungo periodo, consapevole che il valore autentico di un territorio si costruisce giorno dopo giorno, attraverso azioni concrete e un impegno costante. Costruire e non distruggere. Tuttavia, in questo percorso non mancano le critiche. Chi lavora per il bene comune spesso si scontra con ostacoli non solo logistici o economici, ma anche umani. La critica, se costruttiva, può essere un valido strumento di crescita, ma quando diventa sterile e distruttiva rischia di minare il lavoro di chi si impegna.Chi critica il lavoro altrui ha il dovere morale di apportare elementi di miglioramento, suggerendo soluzioni anziché alimentare divisioni. È troppo facile demolire senza proporre alternative. La vera sfida è costruire insieme, con rispetto e collaborazione.
Un approccio strategico alla crescita per far sì che la promozione del territorio sia efficace, dobbiamo concentrarci su alcuni principi chiave:1) Lealtà, dobbiamo lavorare in sinergia con tutti gli attori coinvolti, senza secondi fini e con la sincera volontà di creare valore.2) Sincerità, dobbiamo comunicare in modo trasparente, evitando il personalismo e tenendo sempre al centro il bene comune.3) Umiltà nel saper ascoltare, imparare e accogliere i suggerimenti, consapevoli che nessuno possiede la verità assoluta, ma che il confronto arricchisce. La promozione del territorio è una missione che va oltre l’interesse personale, è un atto d’amore verso la propria terra. Chi si dedica a questo compito con passione e integrità merita rispetto e sostegno, non ostacoli e critiche distruttive. Solo unendo le forze, con lealtà, sincerità e umiltà, potremo costruire un futuro in cui il nostro territorio sia riconosciuto e valorizzato come merita.
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